Finestre, finestrelle, lucernari e automatismi
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Oggi le normative sulla sicurezza sul lavoro sono molto stringenti. Per qualsiasi intervento (riparare un’antenna, pulire la canna fumaria o ispezionare le tegole dopo una grandinata), l’operatore deve poter accedere al tetto in modo agevole.
Il lucernario funge da “porta” verso il tetto e, se posizionato correttamente vicino alla linea vita (i cavi d’acciaio a cui ci si aggancia), riduce drasticamente il rischio di cadute durante la fase di uscita.
Se l’accesso al tetto è difficile (ad esempio richiede ogni volta il noleggio di un cestello o di scale chilometriche), la manutenzione viene inevitabilmente rimandata.
Poter uscire facilmente permette di pulire periodicamente i canali di gronda o le prese d’aria della ventilazione da foglie e nidi di uccelli. Come abbiamo detto, se la ventilazione si blocca, iniziano i danni alle tegole e alle membrane.
Oltre all’accesso per le persone, i lucernari possono contribuire alla termoregolazione: in estate, aprire un lucernario nel punto più alto del vano scala permette di espellere rapidamente il calore accumulato per stratificazione, accelerando il ricambio d’aria di tutta la casa.
Inoltre sono indispensabili come supporto per le figure professionali: antennisti, spazzacamini, installatori di pannelli solari o fotovoltaici.
Illuminazione naturale con serramenti da tetto
Le finestre da mansarda devono essere parte integrante del pacchetto termico, con vetri selettivi (che lasciano passare la luce ma non tutto il calore solare) e una posa in opera certificata che non crei ponti termici o acustici sui bordi.
La luce che arriva dal tetto (zenitale) è molto più intensa e costante di quella che entra dalle finestre verticali e permette di illuminare il centro di una stanza o ambienti profondi dove le finestre normali non arriverebbero mai.
La luce zenitale modella i volumi e i colori in modo più naturale, riducendo la necessità di luce artificiale durante il giorno e rendendo gli spazi visivamente più ampi. Senza serramenti adeguati, un sottotetto è solo un ripostiglio buio; con i serramenti giusti, diventa una mansarda abitabile di pregio.
In molti regolamenti edilizi, la superficie finestrata è ciò che determina la “fruibilità” di un locale, permettendo di recuperare metri quadri preziosi che altrimenti andrebbero sprecati.
Consentono di guardare il cielo e le stelle garantendo una privacy totale rispetto ai vicini, cosa impossibile con le finestre a parete. Un sistema di ventilazione e dei serramenti ben integrati rispettano la linea estetica dell’edificio.
I moderni serramenti “a filo copertura” non interrompono la linea del tetto, mantenendo pulito il design architettonico dell’edificio, sia esso storico o moderno.
L’architettura moderna non guarda solo ai muri, ma alla salute di chi ci vive. Aprire un serramento alto crea un ricircolo d’aria naturale immediato, migliorando la qualità dell’aria e riducendo lo stress termico.
Dal punto di vista architettonico, questi elementi sono i mediatori tra interno ed esterno: un tetto senza serramenti e ventilazione è una chiusura; un tetto con questi elementi è un’apertura che respira, illumina e valorizza l’intero immobile.
Un buon progetto architettonico usa il tetto come una risorsa, non solo come un coperchio.